Come cambiare fornitore luce e gas nel 2026: guida aggiornata

18 June 2026

Come cambiare fornitore luce e gas nel 2026: guida aggiornata

Cambiare fornitore luce e gas nel 2026 è gratuito e fa risparmiare fino a 300€/anno. Guida aggiornata giugno 2026: documenti, 5 passi e tempi dello switch.

Dal 2024 il mercato tutelato non esiste più: cambiare fornitore luce e gas in 5 passi è gratuito e può far risparmiare fino a 300€/anno. Guida aggiornata giugno 2026.

  • Fine mercato tutelato: luce da giugno 2024, gas da gennaio 2024. Chi non ha scelto è nel Servizio a Tutele Graduali (STG).
  • Bolletta Q2 2026: 30,24 cent/kWh, spesa annua 589,34€ per famiglia tipo — fonte ARERA, marzo 2026.
  • Switch completamente gratuito: nessuna penale di uscita, nessun costo di attivazione.
  • Tempi switch: entro 30 giorni per la luce, entro 15 giorni per il gas. Fornitura mai interrotta.
  • Documenti necessari: codice POD (luce) o PDR (gas), presenti in ogni bolletta.

Cambiare fornitore di luce e gas nel 2026 riguarda ogni famiglia italiana. Dal giugno 2024 per l’energia elettrica e dal gennaio 2024 per il gas, il mercato tutelato regolato da ARERA non esiste più: chi non ha firmato un contratto di mercato libero è stato assegnato automaticamente al Servizio a Tutele Graduali (STG), soluzione transitoria spesso più cara delle offerte competitive. Nel secondo trimestre 2026 la bolletta media ha raggiunto 589,34€/anno con un prezzo di 30,24 cent/kWh — circa l’8% in più rispetto al trimestre precedente, secondo ARERA. Lo switch è gratuito, richiede meno di 30 giorni e non interrompe mai la fornitura. Questa guida spiega come effettuare il cambio fornitore luce e gas in 5 passi concreti, con i documenti giusti e i criteri per scegliere tra prezzo fisso e indicizzato.

Cambiare fornitore luce e gas nel 2026: il nuovo assetto del mercato energetico

Dal giugno 2024 (luce) e dal gennaio 2024 (gas) il mercato tutelato non esiste più. Le famiglie scelgono tra offerte di mercato libero oppure restano nel Servizio a Tutele Graduali (STG), regime transitorio con tariffe che variano per zona geografica.

In Italia esistono oggi due regimi tariffari per l’energia domestica: il mercato libero, dove ogni fornitore stabilisce il proprio prezzo, e il Servizio a Tutele Graduali (STG), soluzione di transizione per chi non ha ancora scelto. I fornitori STG sono selezionati da ARERA tramite aste pubbliche per area geografica e servono chi non aveva un contratto di mercato libero alle date di fine tutela. Per sapere se si è nel mercato libero o nello STG basta leggere la prima pagina della bolletta: la voce “tipo di contratto” o “regime tariffario” indica il regime attivo. Uscire dallo STG non costa nulla.

STG — Servizio a Tutele Graduali: regime transitorio gestito da fornitori selezionati tramite aste ARERA. Sostituisce il vecchio mercato tutelato per chi non ha scelto un’offerta di mercato libero entro le date di fine tutela (gas: gennaio 2024; luce: giugno 2024). Non è vincolante: si esce in qualsiasi momento senza penali.

  • Mercato libero: prezzi definiti contrattualmente (fissi o indicizzati al PUN/PSV), libertà di scelta e cambio fornitore senza penali.
  • Servizio a Tutele Graduali (STG): regime transitorio assegnato da ARERA per zona geografica. Non è vincolante: si esce in qualsiasi momento.
  • Bonus sociale bollette: rimane accessibile per ISEE ≤ 9.530€ indipendentemente dal regime scelto.

Secondo ARERA (comunicato 30 marzo 2026), nel Q2 2026 il prezzo della componente energia è di 30,24 cent/kWh, con una spesa annua di 589,34€ per la famiglia tipo (2.700 kWh/anno) — in aumento dell’8,1% rispetto al Q1 2026. Confronta le offerte del mercato libero su ameconviene.it/energia/ per verificare quanto risparmia la tua famiglia rispetto al regime attuale.

Cos’è il Servizio a Tutele Graduali e chi ci è finito?

Il Servizio a Tutele Graduali ha accolto automaticamente i clienti senza contratto di mercato libero alla data di fine tutela. Per la luce, l’assegnazione è avvenuta tramite aste pubbliche da giugno 2024: ogni area geografica ha un fornitore STG diverso, selezionato al prezzo più basso offerto nell’asta. Per il gas, lo stesso meccanismo è operativo dal gennaio 2024. Le tariffe STG dipendono dall’esito delle aste e dal profilo di consumo: non sono le più convenienti per definizione. Chi si trova nello STG può passare al mercato libero in qualsiasi momento, senza costi. Verificare il regime attivo in bolletta è il primo passo per capire se conviene agire.

Quali documenti servono per cambiare fornitore luce e gas?

Servono il codice POD (luce) o PDR (gas) dalla bolletta, documento d’identità e codice fiscale del titolare. Con l’IBAN si attiva la domiciliazione bancaria. La procedura si completa online in circa 10 minuti.

Prima di confrontare le offerte, tieni a portata la bolletta dell’ultimo mese: contiene i codici identificativi del contatore che il nuovo fornitore usa per avviare lo switch senza nessun intervento tecnico a casa. Per la luce il codice chiave è il POD; per il gas, il PDR. Entrambi identificano univocamente il punto di fornitura e restano invariati al cambio: non cambia il contatore, non cambia la linea fisica, non si sospende nulla. Cambia solo la società che legge i consumi e fattura. Il consumo annuo (kWh o Smc) non è obbligatorio ma è utile per confrontare i preventivi.

POD (Point of Delivery): codice che identifica il punto di prelievo dell’energia elettrica. Inizia con “IT” seguito da 14 caratteri alfanumerici (es. IT001E12345678901). Lo trovi nel riquadro “Dati del punto di fornitura” sulla prima pagina della bolletta luce.

PDR (Punto di Riconsegna): codice numerico di 8 cifre che identifica il punto di consegna del gas. Lo trovi nella sezione “Dati tecnici” o “Dati fornitura” della bolletta gas.

  • Codice POD (obbligatorio per luce): prima pagina bolletta, riquadro “dati fornitura”, inizia con “IT”.
  • Codice PDR (obbligatorio per gas): sezione “dati tecnici” bolletta, 8 cifre numeriche.
  • Documento d’identità e codice fiscale del titolare del contratto.
  • IBAN: necessario per domiciliazione bancaria. Non sempre obbligatorio, ma riduce i costi di bollettino postale.

Dove trovo il codice POD e il PDR sulla bolletta?

Il codice POD si trova nella prima pagina della bolletta elettrica, nel riquadro “Dati del punto di fornitura” o “Dati tecnici del contratto”. Si riconosce perché inizia sempre con “IT” e ha lunghezza fissa di 16 caratteri. Il PDR del gas è nella sezione “Dati tecnici” o “Dati PDR” — la denominazione varia per fornitore. Se la bolletta è in formato digitale (PDF o area clienti online), questi codici compaiono sempre nella prima sezione descrittiva. In caso di difficoltà, il fornitore attuale è obbligato per legge a fornirli su richiesta scritta entro tempi definiti da ARERA.

Come cambiare fornitore luce e gas: i 5 passi

La procedura di switch si completa in 5 passi: raccogli i documenti, confronta le offerte, firma online, attendi lo switch (max 30 giorni luce, 15 gas) e verifica la prima bolletta.

  1. Raccogli la bolletta e i codici: individua il POD (luce) o il PDR (gas), il consumo annuo in kWh o Smc e verifica in quale regime ti trovi (mercato libero o STG). Bastano 5 minuti.
  2. Confronta le offerte online: accedi a ameconviene.it/energia/, inserisci i consumi annui e filtra per tipo di prezzo (fisso o indicizzato) e durata. Confronta almeno 3 offerte prima di scegliere.
  3. Firma il nuovo contratto: la firma avviene online con OTP via SMS o telefonicamente con conferma email. Il nuovo fornitore gestisce tutto: avvisa il vecchio e avvia la procedura di switch. Non devi contattare il vecchio fornitore.
  4. Attendi la conferma e lo switch: ricevi una lettera o email di conferma dal nuovo fornitore e una comunicazione di recesso dal vecchio. La fornitura non si interrompe mai: elettricità e gas continuano senza interruzioni.
  5. Verifica la prima bolletta: controlla che il prezzo concordato sia corretto e che i consumi misurati corrispondano a quelli stimati. Eventuali discrepanze vanno segnalate entro 30 giorni al nuovo fornitore.

Attenzione: non firmare contratti proposti porta a porta senza prima confrontare online. Hai 14 giorni per esercitare il diritto di recesso da qualsiasi contratto energetico firmato fuori dai locali commerciali, senza penali.

Quanto tempo richiede lo switch nel 2026?

Lo switch per l’energia elettrica si completa entro 30 giorni dalla firma del contratto con il nuovo fornitore. Per il gas i tempi sono in media 15 giorni. In nessun caso la fornitura si interrompe: si tratta di un trasferimento amministrativo, non di un intervento fisico sul contatore. Il vecchio fornitore emette l’ultima bolletta di conguaglio entro 45 giorni dalla data di switch. Se la lettura del contatore alla data esatta non è disponibile, il conguaglio viene stimato sui consumi storici e corretto nella bolletta successiva. Non è necessario essere a casa durante il passaggio.

Quanto costa cambiare fornitore nel 2026?

Cambiare fornitore è completamente gratuito: zero penali di recesso, zero costi di attivazione. Per una famiglia tipo (2.700 kWh/anno), il risparmio rispetto alle tariffe STG può essere compreso tra 150 e 300€/anno.

Il D.lgs. 210/2021 e le delibere ARERA vietano costi di attivazione sul nuovo contratto e penali di recesso per i contratti standard di mercato libero. L’unica voce da considerare è il conguaglio finale del vecchio fornitore — non è un costo del cambio, ma il saldo tra consumi reali e rate già pagate. Può essere a credito (rimborso) o a debito. Nel caso sia a debito, l’importo va pagato indipendentemente dalla scelta di cambiare.

  • Penale di recesso: vietata per legge sui contratti standard. Eccezione: contratti con periodo minimo garantito ancora in corso — verifica le condizioni generali.
  • Costo di attivazione: zero per legge. Se il nuovo fornitore lo richiede, è una pratica scorretta segnalabile ad ARERA.
  • Conguaglio finale: il vecchio fornitore lo emette entro 45 giorni dallo switch. Può essere a credito o a debito secondo i consumi effettivi.

Con la bolletta media a 589,34€/anno (Q2 2026, ARERA) e il differenziale stimato tra STG e le offerte più competitive del mercato libero pari al 15-25%, il risparmio per una famiglia tipo oscilla tra 150 e 300€/anno. Calcola il tuo risparmio esatto su ameconviene.it/energia/.

Ci sono penali per rescindere il contratto attuale?

Per i contratti standard di mercato libero non esistono penali di recesso: la normativa italiana lo vieta esplicitamente. Il preavviso standard è di 30 giorni, ma molti contratti ne prevedono di più brevi. Fanno eccezione i contratti con durata minima vincolante esplicita: in quel caso può esserci una penale per il recesso anticipato — da verificare nelle condizioni generali prima di firmare il nuovo contratto. Se sei nello STG, puoi uscire in qualsiasi momento senza preavvisi obbligatori e senza alcuna penale.

Prezzo fisso o indicizzato: come scegliere nel 2026

Con il PUN a 119,47 €/MWh (aprile 2026, +19,6% sul 2025), la tariffa fissa blocca il prezzo prima di eventuali ulteriori rialzi. Chi consuma meno di 1.500 kWh/anno e monitora i prezzi può valutare la variabile indicizzata al PUN.

La scelta tra prezzo fisso e tariffa indicizzata al PUN è la decisione più rilevante nel cambio fornitore luce. Con il prezzo fisso paghi la stessa tariffa energia per tutta la durata del contratto (12 o 24 mesi), indipendentemente dalle oscillazioni del mercato all’ingrosso. Con la tariffa indicizzata paghi il prezzo mensile del PUN maggiorato dello spread fisso del fornitore. In aprile 2026 il PUN Index GME ha raggiunto 119,47 €/MWh, in crescita del 19,6% rispetto ad aprile 2025 (99,85 €/MWh), secondo la Newsletter GME n.203 maggio 2026. Un livello elevato che rende le tariffe fisse una scelta difensiva efficace per chi vuole certezza sulla spesa mensile.

PUN (Prezzo Unico Nazionale): prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia, calcolato ogni ora dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) come media pesata dei prezzi zonali. Serve da base per le tariffe indicizzate: costo energia in bolletta = PUN mensile + spread fisso del fornitore.

Le offerte a confronto

Stime indicative su base ARERA Q2 2026 + spread medio di mercato. Non includono oneri di sistema e IVA.

1.800 kWh
Tariffa fissa stimata
~395 €/anno
Tariffa variabile (PUN apr. 2026)
~430 €/anno
Vantaggio fisso
~35 €/anno
2.700 kWh
Tariffa fissa stimata
~590 €/anno
Tariffa variabile (PUN apr. 2026)
~645 €/anno
Vantaggio fisso
~55 €/anno
4.500 kWh
Tariffa fissa stimata
~985 €/anno
Tariffa variabile (PUN apr. 2026)
~1.075 €/anno
Vantaggio fisso
~90 €/anno
Consumo annuoTariffa fissa stimataTariffa variabile (PUN apr. 2026)Vantaggio fisso
1.800 kWh~395 €/anno~430 €/anno~35 €/anno
2.700 kWh~590 €/anno~645 €/anno~55 €/anno
4.500 kWh~985 €/anno~1.075 €/anno~90 €/anno
Confronta ora gratis

Con il PUN a 119 €/MWh, fisso o variabile conviene di più nel 2026?

Con il PUN a 119,47 €/MWh in aprile 2026 — il livello più alto degli ultimi 12 mesi per questo periodo — bloccare una tariffa fissa oggi protegge da eventuali rialzi nel secondo semestre 2026. Il decision framework operativo: se i consumi annui superano 3.000 kWh, la tariffa fissa a 12 mesi offre più certezza e, con il PUN attuale, costi inferiori rispetto alla variabile. Se i consumi sono inferiori a 1.500 kWh/anno e si è disposti a monitorare il PUN trimestralmente, la tariffa variabile può convenire in caso di calo. Per un confronto completo tra le due opzioni, leggi prezzo fisso o variabile in bolletta: cosa conviene.

Decision framework: consumi > 3.000 kWh/anno → tariffa fissa 12 mesi. Consumi < 1.500 kWh/anno + disponibilità a monitorare → variabile PUN può convenire.

Confronta ora le offerte e inizia a risparmiare

Cambiare fornitore luce e gas nel 2026 è gratuito, richiede massimo 30 giorni e non interrompe mai la fornitura. Confrontare le offerte su ameconviene.it/energia/ richiede 2 minuti e può valere fino a 300€/anno di risparmio.

Con il mercato tutelato chiuso e lo STG che non è sempre la soluzione più economica, confrontare le tariffe è la scelta concreta per ridurre la bolletta annua. La procedura è interamente online, gratuita e reversibile: hai 14 giorni per ripensarci.

Confronta in 2 minuti le offerte luce e gas disponibili nella tua zona su ameconviene.it/energia/ e scopri quanto risparmia la tua famiglia rispetto al regime attuale. Per domande sulla scelta del tipo di tariffa, accedi alla consulenza tariffe di ameconviene.it.

Leggi anche: Mercato libero luce e gas: come funziona — la guida completa al nuovo assetto del mercato energetico italiano.

Domande frequenti

Cambiare fornitore luce e gas è gratuito?

Sì, completamente gratuito. Nessun costo di attivazione con il nuovo fornitore, nessuna penale di recesso con quello attuale, salvo clausole di durata minima contrattuale esplicitamente indicate nel contratto in corso.

Quanto tempo ci vuole per cambiare fornitore di luce?

Lo switch per la luce si completa entro 30 giorni dalla firma del nuovo contratto. Per il gas i tempi sono in media 15 giorni. La fornitura non si interrompe mai durante il passaggio: è un trasferimento amministrativo, non fisico.

Posso cambiare fornitore se sono nel Servizio a Tutele Graduali (STG)?

Sì, puoi uscire dallo STG in qualsiasi momento e senza penali. Il Servizio a Tutele Graduali è un regime transitorio, non un contratto vincolante. Basta scegliere un’offerta di mercato libero e firmare il nuovo contratto: lo switch avviene entro 30 giorni per la luce e 15 per il gas, senza nessun operatore a casa.

Cosa succede alla bolletta durante il cambio fornitore?

Il vecchio fornitore emette una bolletta di conguaglio finale entro 45 giorni dalla data di switch, con i consumi effettivi fino a quel giorno. Da quel momento le bollette arrivano dal nuovo fornitore. Se la lettura del contatore non è disponibile alla data esatta, il conguaglio è stimato sui consumi storici e corretto nella bolletta successiva.

Cosa serve per cambiare fornitore gas?

Servono: il codice PDR (8 cifre, sezione dati fornitura della bolletta), codice fiscale del titolare, documento d’identità valido e IBAN per la domiciliazione. Il consumo annuo in Smc è utile per confrontare i preventivi ma non obbligatorio. Nessun tecnico viene a casa: lo switch è interamente amministrativo e si completa in media in 15 giorni.

Consulenza gratuita

Trova l’offerta luce e gas che ti conviene

Richiedi una consulenza gratuita: confrontiamo per te le migliori offerte sul mercato e ti consigliamo quella che fa al caso tuo. Senza impegno, senza sorprese.

Contattaci con WhatsApp

Attiva una conversazione WhatsApp con i nostri operatori e richiedi informazioni sui prodotti.

Cliccando su “Apri WhatsApp” dichiaro di aver preso visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali per richiesta di ricontatto.